Vitamina L

Oct 26 2020 11 mins 2

Il podcast Vitamina L raccoglie i contenuti degli Autori della casa editrice Giovane Holden Edizioni. Ogni settimana intervista a un Autore Giovane Holden per parlare del suo libro e non solo. Curiosità sul mondo dell’editoria, festival culturali e soprattutto la passione della lettura e delle idee.





S02E04 - Genny Sollazzi e "Punto"
Oct 26 2020 12 mins  
Stagione 2 | Episodio 4: Genny Sollazzi e "Punto"Genny Sollazzi è un'appassionata lettrice.Ha ottenuto numerosi riconoscimenti con le sue opere, tra cui una Menzione d’onore al 22° Premio Internazionale Trofeo Penna D’autore 2018 con la poesia “I tuoi occhi”; nel luglio 2019, il terzo premio del concorso MARIC disarmiamo l’ignoranza con un racconto e poi nel 2019 ha pubblicato la silloge poetica "E se un giorno" e in questo 2020 la silloge di racconti "Appesa a una nuvola"."Punto", il libro di cui parliamo oggi, è illustrato da Valentina Bandecchi e vorrei che l'autrice Genny Sollazzi ve ne parlasse.Genny, oltre a parlarci della sua silloge, risponde ad alcune domande tratte dal Questionario di Proust.Giovane Holden Edizioni | www.giovaneholden.itSinossi "Punto":Un’esperienza quantomeno insolita: alzarsi con il mal di testa, riflettersi nello specchio e scoprire che la causa è un grosso punto interrogativo che troneggia sulla tua testa. A Luca, otto anni, è accaduto proprio questo.Porsi domande è sempre positivo, e l’amicizia segreta di Punto e Luca ne è la prova! Come possono divenire facili le circostanze che ci hanno sempre messo in gran difficoltà, quando si ha un’arma segreta nascosta sotto un berretto o sotto un ciuffo di capelli!Si possono neutralizzare le insidie tese da maestre antipatiche, trovare il coraggio per parlare alla ragazza del cuore. Si può rendere bello, tutto ciò che prima ci appariva brutto: anche il bambino più antipatico della classe.A tal punto da chiedersi: ne vale davvero la pena di liberarsi di un punto di domanda?


S02E03 - Gabriella Pison e "Quando salgono le Ombre"
Oct 19 2020 11 mins  
Stagione 2 | Episodio 3: Gabriella Pison e "Quando salgono le Ombre"Gabriella Pison non è nuova alle nostre edizioni. Per Giovane Holden ha pubblicato alcune sillogi poetiche e i romanzi "Veleno di Lupo" - secondo alla settima edizione del Premio Letterario Streghe Vampiri & Co. e "La casa matrioska". Con questo ultimo romanzo, "Quando salgono le Ombre", ci catapulta all'interno di una storia fantastica al confine tra Italia, Austria e Slovenia.Gabriella, oltre a parlarci della sua silloge, risponde ad alcune domande tratte dal Questionario di Proust.Giovane Holden Edizioni | www.giovaneholden.itSinossi "Quando salgono le Ombre":Tra le montagne di un immaginario paese al confine tra Italia, Austria e Slovenia, la placida quiete degli abitanti viene travolta dalla furia cieca di una popolazione infida, quella dei Nani, che affonda le radici in un remoto passato nel cuore dell’Impero Austroungarico.Una narrazione che si fa via via più avvincente e ricca di colpi di scena, dalla constatazione da parte di un anziano dei cambiamenti nel comportamento dei suoi compaesani, a partire da un apparente ringiovanimento a bordo di biciclette ultratecnologiche, alla scoperta di antichi testi portatori di disgrazie e orrori, fino all’incontro con verità nascoste e mostri sepolti nella profondità della terra e della memoria.Un intreccio incalzante di indizi, sospetti, vicende sconvolgenti e raccapriccianti scoperte, tra digressioni che portano talora il lettore fuori strada, fino allo sconvolgente finale; un terremoto biologico e morale, che sembra scomporre l’architettura di questo mondo e dei suoi abitanti, vittime inconsapevoli di eredità medianiche e geni aberranti, sospesi tra il bene e il male, in un alchemico labirinto di divinazioni, formule criptiche, echi del passato, vibrazioni cosmiche e… tintinnii d’ossa.



S02E02 - Michele Visconti e "Croce e testa"
Oct 12 2020 13 mins  
Stagione 2 | Episodio 2: Michele Visconti e il romanzo "Croce e testa"Finalista a importanti premi letterari nazionali tra cui Dieci piccoli indiani e Premio Letterario Nazionale Bukowski.Ha pubblicato per Giovane Holden Edizioni il romanzo "Il mondo sommerso", e nel 2018 il romanzo breve "L'uomo con la pelliccia".Michele, oltre a parlarci della sua silloge, risponde ad alcune domande tratte dal Questionario di Proust.Giovane Holden Edizioni | www.giovaneholden.itSinossi "Croce e testa":Roberto Russo è uno sfaccendato giovane playboy a cui piace recarsi nei night, osservare le ballerine, sceglierne una e trascorrere con lei la notte. Tra queste, la sua preferita è Michela, ragazza allegra e intelligente, sempre disposta ad ascoltarlo. Alle spalle, oltre a una carriera da agente immobiliare, ha un matrimonio finito, non senza strascichi, e una figlia. Ora vive in casa dei genitori, attingendo ai suoi magri risparmi e circondandosi di amicizie equivoche.Una sera, mentre si trova con la ballerina riceve la telefonata della madre che lo invita con urgenza a rientrare a casa perché è accaduto un evento che coinvolge tutta la famiglia. Roberto scopre così che è scomparso il fratello Paolo, il figlio prediletto, quello con famiglia e lavoro apparentemente perfetti.Cosa può essere accaduto? Nonostante la denuncia di scomparsa, le forze dell’ordine non hanno molto su cui basare le indagini. La mancanza di indizi anzi fa propendere per un allontanamento volontario.Mentre Roberto cerca di riprendere il filo della sua vita, alle spalle di un meschino deus ex machina si agitano passioni, ossessioni, tradimenti e gelosie.


S02E01 - Simone Sagripanti e "Ho nuotato al largo"
Oct 05 2020 13 mins  
Stagione 2 | Episodio 1: Simone Sagripanti e la silloge poetica "Ho nuotato al largo".Vincitore del Premio Letterario Nazionale Bukowski 2019.Simone, oltre a parlarci della sua silloge, risponde ad alcune domande tratte dal Questionario di Proust.Giovane Holden Edizioni | www.giovaneholden.itSinossi "Ho nuotato al largo":La poesia di Simone Sagripanti è un flusso di immagini, pensieri e sensazioni e come tale non risponde ad alcuna logica di rappresentazione formale. La poesia offre di per sé il ritmo, le giuste pause, senza obbligo di virgole, di punti, di maiuscole, senza bisogno di ridefinirsi nel corpus della pagina. Emozioni, da cui trarre epifanie essenziali e fulminee che comportano la distruzione della metrica tradizionale: i versi vengono spezzati e ridotti talvolta a pochi lemmi.L’abolizione della punteggiatura e della metrica classica è viatico per una poesia che molto ha in comune con il flusso di coscienza: frammenti di storie vissute, ricordate, sognate.Uomini e donne. Con le loro speranze e le loro debolezze. Ritratti nei peggiori momenti di rabbia, altre volte divorati silenziosamente dal passare degli anni. Oppure colti nei momenti in cui possono permettersi di vagare leggeri fra le pazzie del mondo che li circonda. Salvati da una canzone dimenticata, rapiti improvvisamente da un nuovo quadro appeso in casa. Fino a quando non torna troppo forte la nostalgia o tocca a qualche bicchiere di troppo intrappolarli, inchiodarli delusi in una vita senza amori. In una vita in cui tutto sfugge. E dove persino Dio sembra scappare via da loro, abbandonandoli in mezzo a battaglie quotidiane, grandi e piccole.Una poesia che sa farsi ascoltare, e nell’ascolto sollecita una riflessione disincantata.


S01E20 - Antonella Azzoni e "Jean e la piccola maga bionda"
Aug 31 2020 12 mins  
Per il ventesimo e ultimo episodio di questa prima stagione di Vitamina L siamo in compagnia di Antonella Azzoni, nata in provincia di Cremona, vive e lavora a Roma. È neurologo, psichiatra e psicoanalista. Da sempre appassionata e cultrice di letteratura e di musica operistica. Ha pubblicato il romanzo "Amore e morte del Cavaliere F. de S.", la raccolta in prosa "La prima e altri racconti" e tre raccolte poetiche "Canzoniere Amoroso", "Come waka dell’autunno che viene" per le nostre edizioni; "Sottovoce a mezzo tono, in estrema confidenza… Filastrocche sul mondo dell’Opera".Antonella, oltre a parlarci della sua silloge, risponde a 5 domande tratte dal Questionario di Proust.Giovane Holden Edizioni | www.giovaneholden.itSinossi "Jean e la piccola maga bionda":Il romanzo breve Jean e la piccola maga bionda si svolge in un regno incantato situato sulla riva del mare. I due protagonisti, ovvero Jean, cantore e prestigiatore, e la piccola maga bionda, esperta di poesia e di arti magiche, intrecciano le loro avventure con quelle di altri personaggi fantastici.Il primo di questi è una cattivissima strega che, come tutte le streghe che si rispettino, aveva un carattere lunatico, bisbetico e persino permaloso, ma soprattutto non sopportava la felicità. Guai a essere felici o rendere felici gli altri! Così, quando si accorse che i bei riccioli neri di Jean erano cresciuti verso l’alto e venivano usati a mo’ di scale da bambini e adulti per vagabondare tra le nuvole, decise che era ora di guastare tutto. Tagliò le scale di riccioli e subito dopo lanciò un maleficio sì che i capelli di Jean non potevano più ricrescere. Come fare per salvare chi era rimasto intrappolato in cielo senza possibilità di scendere? La piccola maga bionda non si perde d’animo…A un perfido incantesimo ne succede uno involontario che addormenta tutta la gente del paese. Riuscirà Jean a strappare la piccola maga bionda ai suoi studi nella grotta marina e a convincerla a cercare un antidoto?Stupefacente narrazione, percorsa da numerosi riferimenti musicali e messaggi diversi a seconda dell’età o del momento in cui ci avviciniamo alla lettura.


S01E19 - Valentina Risaliti e "Requiem per Ofelia"
Aug 24 2020 15 mins  
Per il diciannovesimo episodio di Vitamina L siamo in compagnia di Valentina Risaliti, nata a Milano nel 1987, ma cresciuta tra la Toscana e la Liguria, vive ormai da diversi anni a Berlino, dove lavora come giornalista e coltiva diversi progetti di natura artistica."Requiem per Ofelia" è il suo primo romanzo. L’opera si è classificata seconda alla VI edizione del Premio Letterario Nazionale Bukowski.Valentina, oltre a parlarci della sua silloge, risponde a 5 domande tratte dal Questionario di Proust.Giovane Holden Edizioni | www.giovaneholden.itSinossi "Requiem per Ofelia":Sul limitare della propria giovinezza, Ofelia si desta nelle tinte sfuggenti di un sogno. A Maybachufer deve incontrare un uomo, uno scrittore, un maestro, ormai uno spettro. Però non sarà così facile trovarlo, dice alla donna una strana figura sulfurea dalle movenze eleganti e languide di felino, potrà forse accadere in una misteriosa celebrazione che avverrà quella stessa sera.L’attesa di quel momento catartico diviene per Ofelia un viaggio onirico attraverso una fantasmagoria di immagini in cui ella ripercorre il proprio passato, affrontando il dubbio, il ricordo, il dolore, tentando di darne nuova interpretazione, fino ad arrivare a definire un nuovo senso di se stessa.Trasfigurandosi nella fragilità del personaggio shakespeariano, Ofelia affronta un percorso spirituale imbastito da suggestioni visionarie, ognuna emblematizzata da un arcano maggiore dei tarocchi. Voltando una dopo l’altra quelle carte dalla saggezza universale e ancestrale, la donna scopre una sua simbologia intima, che la scorta in immaginifici incontri rivelatori. Ciascuno di essi la fa riaffacciare sui luoghi fisici ed emotivi di passaggi cruciali della sua vita, con cui lei può ora misurarsi nuovamente, per sciogliere finalmente le tormentate questioni non compiute, e sul loro significato.Requiem per Ofelia è un romanzo di incanto particolare, che dichiaratamente omaggia la raffinatezza della poetica di Antonio Tabucchi, e che è permeato di un morbido sentimento sospeso tra nostalgia e speranza, tra riscatto e fatalismo, tra malinconia e desiderio.


S01E18 - Stefano Motta e "Le armi dei vinti"
Aug 17 2020 14 mins  
Per il diciottesimo episodio di Vitamina L siamo in compagnia di Stefano Motta, nato a Desio nel 1975 e ha studiato presso l'Università Cattolica di Milano. Docente, scrittore e saggista, è autore di numerosi titoli di narrativa per ragazzi e manuali scolastici. Studioso di Manzoni, è socio onorario della Pontificia Academia Mariana Internationalis della Città del Vaticano, direttore artistico del Maggio Manzoniano Merate e membro della giuria del Premio letterario internazionale Alessandro Manzoni.Tra le sue ultime pubblicazioni, il romanzo "Lale" e due storie di montagna "Di vento forte. Cercando un legno nella foresta ferita dalla tempesta Vaia" e "Latte e Ghiaccio".Stefano, oltre a parlarci della sua silloge, risponde a 5 domande tratte dal Questionario di Proust.Giovane Holden Edizioni | www.giovaneholden.itSinossi "Le armi dei vinti":Dalla cattedrale di Santiago di Compostela è misteriosamente scomparso un tesoro, il Codex Calixtinus, pregiato libro quasi millenario. Molto strano questo furto, quasi incomprensibile, dal momento che un simile volume è talmente prezioso da non poter avere alcun mercato.A meno che esso non contenga, magari, un segreto.C’è qualcosa infatti che lega Hector, il principe troiano che solo si oppose per dieci anni alle schiere degli eroi Achei, e Hruodlandus, il paladino cantato dai grandi poeti del Rinascimento, il prediletto di quel Karolus che fu capace di mettere ai propri piedi tutta l’Europa. Qualcosa che in un passato ormai lontano ha significato grande potere, e che può significarlo di nuovo.Per risolvere il caso, l’ispettore Juan Riveiro ha una carta da giocarsi: la competenza e l’intuizione di suo fratello, appassionato e irriverente professore universitario di Salamanca. Jorge Riveiro, affidandosi alla sua curiosità meticolosa e un po’ scanzonata, si mette sulle tracce del libro. Affrontando anche pagine amare del proprio passato personale, presto si addentrerà in un enigma nascosto in quella piega un po’ oscura dove la storia va a fondersi con il mito.Da un fatto di cronaca recente, prende ispirazione un romanzo di grande suggestione, che, alternando i toni lirici della grande epica e le intonazioni quotidiane, intesse i fili delicati delle storie di due dei più leggendari guerrieri della letteratura con lo spaccato di un contemporaneo vivace e avvolgente.


S01E17 - Andrea Calugi e "Gocce di Vino su Fogli Bianchi"
Aug 10 2020 14 mins  
Per il diciassettesimo episodio di Vitamina L siamo in compagnia di Andrea Calugi, nato a Empoli nel 1983 vive in una piccola frazione di San Miniato (Pisa). Ha già pubblicato "Oggi non ci sono" nel 2013 e "Sogni di rock’n’roll" per le nostre edizioni nel 2018, che ha ricevuto la Segnalazione di Merito al Premio Internazionale Giglio Blu di Firenze 2019 e si è qualificato quinto al Premio Letterario Internazionale Città di Sarzana 2019. Andrea, oltre a parlarci della sua silloge, risponde a 5 domande tratte dal Questionario di Proust.Giovane Holden Edizioni | www.giovaneholden.itSinossi "Gocce di Vino su Fogli Bianchi":Intrigante e caustica miscellanea in cui trentanove storie, dipanate in testi narrativi e poetici talvolta apparentemente diversissimi tra loro per tematica e genere, si combinano per raccontare un viaggio attraverso la quotidianità.Le avventure del giovane scrittore Alessio Pisani si incrociano con quelle di improvvisati suicidi, buontemponi, aspiranti poeti e musicisti mancati. Un universo di persone e personaggi che si muovono sul filo della disillusione, dell’amarezza, dell’amore, incapaci di adattarsi alle regole che la convivenza sociale impone o imporrebbe, distratti dai propri demoni, abbarbicati a una bottiglia.Come gocce di vino su fogli bianchi le loro vicende possono essere lette indifferentemente come un’epifania o come la volontà di vivisezionare emozioni e aspettative: una sorta di test di Rorschach senza errori e senza inganni.Andrea Calugi si conferma fine indagatore dell’animo umano.




S01E15 - Jacopo Chiostri e "Non è un caso"
Jul 27 2020 13 mins  
Per il quindicesimo episodio di Vitamina L siamo in compagnia di Jacopo Chiostri, che nasce a Milano ma vive a Firenze, città di origine della famiglia, dall’età di un anno. Giornalista dal 1981 ha lavorato per La Nazione, Avvenire e Il Sole 24 Ore. Ha pubblicato cinque libri di genere poliziesco ed è presidente dell’Associazione Amici delle Giubbe Rosse, che gestisce gli eventi culturali nell’omonimo caffè fiorentino, culla del movimento futurista, con all’attivo centinaia di presentazioni di mostre di pittura e opere letterarie.Jacopo, oltre a parlarci della sua silloge, risponde a 5 domande tratte dal Questionario di Proust.Giovane Holden Edizioni | www.giovaneholden.itSinossi "Non è un caso":Una giovane rom sparisce dopo essere stata sorpresa durante un tentativo di furto, perpetrato in compagnia del fratello, presso l’abitazione di un noto chirurgo fiorentino. I due ragazzi poco prima avevano rubato una pistola nascosta in un furgoncino parcheggiato nel vialetto. La stessa pistola che si rivelerà usata per commettere un omicidio a Torino.E ancora, il chirurgo pare essere in possesso di un quadro del pittore olandese Van Dongen, che risulterebbe di proprietà di uno dei più chiacchierati politici italiani. Dipinto che sembra avere il dono dell’ubiquità, nonché probabile movente di un omicidio avvenuto negli stessi giorni a Firenze.È solo casualità? Oppure si tratta di misteriose coincidenze tra eventi apparentemente inspiegabili?Sullo sfondo della vicenda si muove il torbido mondo dei predatori di opere d’arte.Prospero Gennaro, capo della Mobile fiorentina, dovrà fare i conti non soltanto con queste strane coincidenze, ma anche con una potente organizzazione criminale, e persino con esponenti delle istituzioni che cercano di metterlo a tacere.Giallo intrigante, che propone una riflessione mai banale sulla vera natura del male.



S01E14 - Veronica Manghesi e "I pesci non urlano"
Jul 20 2020 15 mins  
Per il quattordicesimo episodio di Vitamina L siamo in compagnia di Veronica Manghesi, che nasce a Pisa e vive a Marina di Pisa. Dopo il Diploma d’Istituto Magistrale, Isef e Conservatorio Cherubini a Firenze, si dedica alla pratica pittorica e musicale. Accademica dei Disuniti, Consigliera della Proloco Litorale Pisano, è poetessa Federiciana. Come poetessa, ha ottenuto ottimi riconoscimenti in importanti premi letterari sia a livello locale sia nazionale. Nel 2014 pubblica "Il mio mare all’improvviso".Veronica, oltre a parlarci della sua silloge, risponde a 5 domande tratte dal Questionario di Proust.Giovane Holden Edizioni | www.giovaneholden.itSinossi "I pesci non urlano":Indecifrabili, immobili nella loro fissità espressiva, comunemente ritenuti insensibili alle emozioni. I pesci non emettono suoni e dunque, per assioma, non provano dolore. Nella sua superficiale lettura antropomorfa del mondo, l’uomo si arroga il diritto di decifrarne i complessi meccanismi. E finisce in tal modo per dimenticare non solo la sofferta portata del silenzio ma soprattutto che i pesci che non urlano siamo noi, perché la nostra voce è troppo flebile o perché il rumore di fondo è talmente assordante da soffocare ogni voce, soprattutto quella dei più deboli, dei più piccoli, dei più umili.Veronica Manghesi si pone in ascolto del mondo che la circonda, ne carpisce le emozioni, le sensazioni tutte e le riversa in una poesia melodica e prosodica.Un viaggio lirico e sensuale dominato dal tema dell’Amore, sfaccettato in ogni declinazione, intrapreso senza timore alla misterica scoperta della propria identità di donna e di essere umano.


S01E13 - Antonio Vattuone e "L'America può attendere"
Jul 13 2020 14 mins  
Per il tredicesimo episodio di Vitamina L siamo in compagnia di Antonio Vattuone, nato a Genova fine anni '40 e nel corso della vita si è sempre dedicato alla famiglia e al lavoro in qualità di tecnico di cartiera.Nel 2012 ha pubblicato il romanzo "Colfiorito. Storia di passioni e pregiudizi", Nuova Editrice Genovese. Antonio, oltre a parlarci della sua silloge, risponde a 5 domande tratte dal Questionario di Proust.Giovane Holden Edizioni | www.giovaneholden.itSinossi "L'America può attendere":Pochi mesi dopo la fine della Seconda guerra mondiale, tre giovani partigiani, mentre stanno rientrando finalmente alle loro case a bordo di una corriera, rimangono vittime di un incidente causato da una mina. Solo uno di loro riesce a sopravvivere e viene ricoverato all’ospedale San Martino di Genova. Ha circa venticinque anni, fisicamente si riprende quasi subito, ma non ricorda nulla del suo passato. Il dottor Sessarego che lo ha in cura si interroga sulle motivazioni che potrebbero avere causato una tale amnesia, incuriosito anche da una certa confusione dimostrata dal paziente che a volte pare ricordare di chiamarsi Giovanni, altre Stefano. Grazie ai consigli di un collega psichiatra, lo guida in un difficile percorso che permetterà al ragazzo di recuperare la memoria.Grato dell’aiuto ricevuto, comincia a raccontare a Sessarego di come scorreva la sua vita nel 1939. Sullo sfondo di un’Italia alle prese con una profonda crisi economica, narcotizzata dai proclami del Duce e dalla massiccia propaganda fascista, Giovanni, bello, fascinoso, di idee socialiste, vive la stagione dei suoi vent’anni tra lavoro, serate al bar del borgo e un amore profondo per Maria Pia. Poi, l’arrivo della cartolina precetto cambia tutto. E una rete delicata di bugie offusca la linea tra le ferite di guerra e quelle del cuore. Il romanzo di Antonio Vattuone è un ponte gettato oltre lo smarrimento che accomuna tutti, una garbata a tratti vivace e ironica partitura che ci sussurra come, contro ogni avversità, viviamo per amare.


S01E12 - Rossella Seu e "La spezia viola"
Jul 06 2020 13 mins  
Per il dodicesimo episodio di Vitamina L siamo in compagnia di Rossella Seu, nata a Biella da mamma veneta e papà sardo e vive a Caldogno con il marito.In precedenza con Giovane Holden ha pubblicato il romanzo "La ragazza che sapeva leggere nel pensiero", la raccolta di racconti "Il Club del lunedì" e con "La spezia viola" è risultata finalista al Premio Bukowski 2019.Rossella, oltre a parlarci della sua silloge, risponde a 5 domande tratte dal Questionario di Proust.Giovane Holden Edizioni | www.giovaneholden.itSinossi "La spezia viola":La scomparsa di Filippo S., noto neurologo coinvolto alcuni anni prima in un controverso progetto di lettura del pensiero, che aveva portato all’omicidio di un suo amico, riapre vecchie ferite mai rimarginate. In particolare, costringe Giulia e Sofia, un tempo acerrime nemiche, ad accantonare ogni rivalità per scoprire cosa gli sia accaduto.Secondo le forze dell’ordine però le preoccupazioni di familiari e amici, sebbene comprensibili, non sono sufficienti per far scattare le ricerche. Sofia, allora, decide di rivolgersi al detective Beccaria, conosciuto in occasione dello stesso evento delittuoso in cui rimase coinvolto Filippo.Il detective, dopo avere perquisito la casa del neurologo, ritiene ci siano motivi sufficienti per intervenire.Benché rassicurata, Sofia non intende restare in disparte, convinta che attraverso la sua capacità di leggere nel pensiero possa più facilmente della polizia scoprire una o più piste investigative da girare a Beccaria. Nel corso di questa sua indagine parallela, in cui coinvolge anche Giulia, entra in contatto con un’organizzazione criminale implicata, tra l’altro, in spaccio di droga e prostituzione minorile.Cosa collega l’amico scomparso a un locale di striptease e alla spezia viola, una nuova droga difficilmente reperibile sul mercato?In un susseguirsi di colpi di scena, seconde chance ed errate prime impressioni (forse…), la vicenda poliziesca si tinge, finalmente, di rosa.


S01E11 - Valeria Cipolli e "La crepa preziosa"
Jun 29 2020 12 mins  
Per l'undicesimo episodio di Vitamina L siamo in compagnia di Valeria Cipolli, artista toscana, etrusca della costa come ama definirsi. Sin da piccola inizia a scrivere e disegnare, appassionata ai suoni e alle parole evocatrici di atmosfere e attratta dalla ritrattistica e dal potere degli sguardi. Nel 2017 vince il Premio Letterario Giovane Holden e l’anno successivo pubblica la silloge poetica "Ti stappo gli occhi". Valeria, oltre a parlarci della sua silloge, risponde a 5 domande tratte dal Questionario di Proust.Giovane Holden Edizioni | www.giovaneholden.itSinossi "La crepa preziosa":Ognuno di noi è un’opera d’arte, un pezzo unico e irripetibile proprio perché a seconda di come la nostra vita ci frantuma si crea un disegno piuttosto che un altro nella nostra trama psichica, un intarsio unico e irripetibile dato dalla casualità con cui la nostra ceramica emotiva si rompe.Ed è questa casualità che ci rende preziosi e rende pregiate le nostre spaccature dell’anima come ci insegna l’antica arte nipponica del Kintsugi (kin oro etsugi riparare) che trasforma gli oggetti danneggiati in opere d’arte riparando le loro crepe di rottura con una speciale miscela a base d’oro.Le liriche che compongono la silloge sono dunque da leggersi in quest’ottica volta a offrire una diversa chiave di lettura del dolore.Valeria Cipolli ripercorre qui tutte le sue crepe che divengono quasi una mappa su cui orientarsi. Dipanando matasse emotive con cui alla fine sceglie di aggrovigliarsi di nuovo, onorando le sue ante-nate, scandagliando il suo sentirsi estranea a se stessa, risvegliando una rabbia femminile archetipica sopita ripercorre le sue cicatrici come briciole per ritrovare la via di casa e qui le ripara con l’oro per poi ricomporle in una trama preziosa e irripetibile che configura la sua identità.Seppur dolorosa la lacerazione viene vissuta come un approdo verso qualcosa che aggiunge valore al nostro essere perché le ferite lasciano tracce diverse in ognuno di noi e ci rendono quello che siamo.Silloge elegante e raffinata, sottende una metrica liquida, musicale ed evocativa.


S01E10 - Stefano Frigieri e "Valerio Altomonte, Consulente spirituale"
Jun 22 2020 11 mins  
Per il decimo episodio di Vitamina L siamo in compagnia di Stefano Frigieri, autore di Modena, collezionista di fumetti, nel 2018 vince il Premio Letterario Nazionale Giovane Holden sezione racconto inedito e nel 2019 pubblica la sua prima raccolta di racconti "Sotto la città e altre storie".Stefano, oltre a parlarci del suo romanzo, risponde a 5 domande tratte dal Questionario di Proust.Giovane Holden Edizioni | www.giovaneholden.itSinossi "Valerio Altomonte, Consulente spirituale":Valerio Altomonte riesce a vedere i fantasmi: ci parla, li comprende e loro lo cercano, chiedono il suo aiuto, lo rendono partecipe delle proprie sofferenze, spettatore delle loro vendette.Sfruttando il suo dono (maledizione?), Valerio si è scelto un lavoro particolare: per gli spiriti è l’unico consulente che li può aiutare a risolvere i loro problemi; per i vivi è l’unico professionista che può districare le loro complicate situazioni ectoplasmatiche.L’insanabile conflitto tra un uomo e una donna che perdura anche dopo la morte; la triste storia di un editor; il fato di uno scrittore a corto di idee; il dramma esistenziale di un’infermiera frustrata; la persecuzione di uno spettro che naviga sul web; un mistero che proviene dal passato; la nascita di un terribile serial killer; la terribile maledizione di una moglie abbandonata; i deleteri effetti di una strana dieta e i misteriosi poteri di un antico talismano. Valerio non fa distinzioni tra vivi e morti, il lavoro è lavoro, ma quando i vivi si rivelano più pericolosi dei morti la faccenda si complica.Tuttavia cosa sarebbe la vita (e la morte) senza un po’ di brivido e di pericolo? Sarebbe molto più semplice e tranquilla, ma è quello che Valerio non può proprio permettersi. E che forse lo annoierebbe a morte.


S01E09 - Tita Canta e "Lo stato dei miei capelli in Oriente"
Jun 15 2020 6 mins  
Per il nono episodio di Vitamina L siamo in compagnia di Tita Canta, autrice nata a Piacenza ma che da molto tempo si è trasferita a Parma dove lavora come counselor transpersonale nello studio olistico Le Shivaghe da lei fondato nel 2007.Tita, oltre a parlarci del suo romanzo, risponde a 5 domande tratte dal Questionario di Proust.Giovane Holden Edizioni | www.giovaneholden.itSinossi "Lo stato dei miei capelli in Oriente":"Lo stato dei miei capelli in Oriente" è la storia di un viaggio di iniziazione alla vita e all'amicizia di due giovani donne, o meglio, adulte-bambine, sulla soglia dei trent’anni. Tita e Luisa si conoscono a malapena quando decidono di partire per un viaggio avventura in Thailandia. Lo studio, l’Erasmus, l’Università, la ricerca di un posto nel mondo, le relazioni finite, quelle nascenti hanno occupato la loro esistenza fino a questo momento. Sono due donne ancora inesperte, un po’ goffe e sicuramente poco avventurose, appartengono alla generazione x quella nata entro la fine degli anni ’80. Una generazione invisibile, piccola e la x, a rappresentare la mancanza di un’identità sociale definita.Cosa le ha mosse a partire? Il desiderio di essere due Leonarde. Cioè vivere un’avventura come quella di Leonardo di Caprio in The Beach, il famoso film in cui il protagonista parte con lo zaino per un viaggio improvvisato, drammatico e trasformativo, nella pericolosissima Thailandia. Ma le due protagoniste si rendono conto ben presto di essere molto lontane da quel modello di donna avventurosa e indipendente, che vive con quello che c’è e non teme di abbandonarsi alla sorte. Una vera Leonarda non porterebbe tutto quel carico con sé. Vestiti, saponi, trucchi, parrucchi, sensi di colpa, condizionamenti e salviettine intime. Una vera Leonarda ha uno zaino contenuto, non si preoccupa dei capelli e sa sempre dove andare e cosa mangiare…La storia di Tita, voce narrante, e di Luisa è come un granellino di sabbia, che inceppa gli ingranaggi dei pensieri troppo pensati che spesso allontanano dalla vera essenza della vita e illudono che sia più importante avere un’identità sociale che essere semplicemente delle Leonarde, adattabili, libere e selvagge.


S01E08 - Venusia Marconi e "Porto un nome pagano"
Jun 08 2020 11 mins  
Per l'ottavo episodio di Vitamina L siamo in compagnia di Venusia Marconi, nata a San Benedetto del Tronto risiede in un piccolo comune sulla costa fermana. Laureata in Lingue e letterature moderne euroamericane, lavora come social customer service presso un'agenzia di viaggi online.Venusia, oltre a parlarci della sua silloge poetica, risponde a 5 domande tratte dal Questionario di Proust.Giovane Holden Edizioni | www.giovaneholden.itSinossi "Porto un nome pagano":Porto un nome pagano è la storia di un amore che esplode in tutta la sua potenza per poi consumarsi fino al totale esaurimento. Ma è anche la storia di una rinascita, o, almeno, di una speranza che si affaccia timidamente dopo il faticoso raggiungimento di una consapevolezza del sé in tutti i suoi stati.La silloge si apre con quello che potrebbe essere definito quasi un brevissimo prologo per poi passare alla narrazione della vicenda amorosa. L’incontro con un uno sconosciuto col quale nasce subito un’intensa sintonia, prima sul piano prettamente fisico, poi emozionale. La passione si fa amore e abnegazione e guarda al futuro. Ma l’inquietudine di entrambi – che pur declinandosi in maniera diversa scuote comunque il rapporto – ne determina la condanna. Subentrano quindi la rabbia, la delusione, la disperazione e l’annichilimento. Fino a quando erompe improvvisamente un’epifania salvifica. La strada sarà lunga e faticosa, ma la presa di coscienza riesce a farsi strada tra mesti ricordi e fugaci speranze.Nel viaggio poetico e sensuale che Venusia Marconi dipana, l’amore famelico, sebbene possa risultare logorante, riesce tuttavia a ispirare sogni in technicolor, e così come induce alle lacrime acuisce anche la sensibilità che fa percepire l’impercettibile: i sentimenti. Una silloge elegante, caratterizzata da una impeccabile e calibrata struttura prosodica.


S01E07 - Alfredo Mirandola e "Vertigine vermiglia"
Jun 01 2020 9 mins  
Per il settimo episodio di Vitamina L siamo in compagnia di Alfredo Mirandola, nato a Cosenza ma residente a Milano, dove lavora come fisico medico presso un'importante struttura sanitaria lombarda.Alfredo, oltre a parlarci del suo romanzo, risponde a 5 domande tratte dal Questionario di Proust.Giovane Holden Edizioni | www.giovaneholden.itSinossi "Vertigine vermiglia":Remo Rossi, giovane impiegato di un’azienda milanese, conduce una vita semplice, dividendosi tra il lavoro e la famiglia. La sua routine si interrompe bruscamente a causa della morte della moglie. Costretto a crescere la figlia Martina, cui è legatissimo, si appoggia per un aiuto alla madre, un’insegnante di matematica in pensione. Tuttavia, le difficoltà hanno su di lui un effetto anomalo, anziché deprimerlo e fargli avvertire la solitudine lo rinvigoriscono nel fisico e nello spirito: esce dal guscio in cui si era rintanato e inizia una inarrestabile scalata professionale.Riacquistando sicurezza in se stesso e nelle sue possibilità, riaffiora anche di pari passo l’interesse verso la compagnia femminile. In particolare, scatta il feeling con Delizia, una collega appena trasferitasi a Milano. Si capiscono, si completano, si invaghiscono. Purtroppo però, lei è già sposata. La clandestinità a cui i due sono costretti crea disagio a Remo, il quale deve anche fare i conti con uno stalker che gli lascia misteriosi bigliettini.In soccorso del giovane giunge l’incontro con un colto e raffinato esponente della massoneria: che sia un’ultima possibilità di redenzione e di uscita dalla situazione di impasse in cui è miseramente caduto?Romanzo intrigante, dai risvolti inaspettati.





S01E05 - Luca Marroni e "Poesie di un immigrato"
May 18 2020 9 mins  
Per il quinto episodio di Vitamina L siamo in compagnia di Luca Marroni, nato a Pisa nel 1989 e appassionato di poesia sin dall'infanzia. Dal 2015 vive a Londra.Luca, oltre a parlarci del suo romanzo, risponde a 5 domande tratte dal Questionario di Proust.Giovane Holden Edizioni | www.giovaneholden.itSinossi "Poesie di un immigrato":La silloge è un autentico e stupefacente viaggio dell’eroe contemporaneo che scopre se stesso nei suoi flussi di emozioni e pensieri.Immigrato è colui che scrive, immigrato è colui che legge, immigrato è l’eroe mosso da un’urgenza interiore a fluire in un percorso sinuoso che non è di liberazione, ma di consapevolezza e manifestazione. Le prime due liriche che compongono la silloge “Stella cadente” e “Il cuore in gola” ben rappresentano questa spinta iniziale.Il leitmotiv di tutta la raccolta è dunque l’immigrazione, tematica che coinvolge le vicende attuali globali, ma che allo stesso tempo emerge come condizione umana ineluttabile. Essere in costante bilico, in costante metamorfosi fa sentire ognuno immigrato nella e per la propria vita. A questo si può far ricondurre l’amore bramoso e rinnegato, il dualismo tra vitalità, speranza e morte, tra le proprie radici e le proprie aspirazioni.La struttura delle singole liriche è svincolata da qualsiasi schema preconfezionato, i versi sfacciatamente liberi si rincorrono, lasciando ampio respiro a pause e spazi."Poesie di un immigrato" invita a sperimentare le emozioni, a cercare la bellezza, a conoscere gli orrori della vita, accettare gli ostacoli, per ritrovare il contatto con l’ambiente circostante.


S01E04 - Paola Montanari e "E adesso trovati un lavoro!"
May 11 2020 10 mins  
Per il quarto episodio di Vitamina L siamo in compagnia di Paola Montanari, autrice di Mantova ma che risiede da anni a Trento, professionista in ambito Risorse Umane, attualmente ricopre il ruolo di Talent Acquisition Specialist per una multinazionale chimica. Ha pubblicato la prima edizione di E adesso trovati un lavoro! 2012; il racconto breve dal titolo “I montanari vanno rispettati” nell’antologia del Premio Letterario Internazionale Alberoandronico edizione 2013; “Ti vorrei consolare”, racconto breve inserito nell’antologia "I migliori anni della nostra vita", edizione unica, Premio Nazionale I Migliori Anni della Nostra Vita, Caffè Letterario la Luna e il Drago, 2014; "Selfie tra le righe", Giovane Holden Edizioni, 2015; "Selezione naturale", s.e., 2019.Paola, oltre a parlarci del suo romanzo, risponde a 5 domande tratte dal Questionario di Proust.Giovane Holden Edizioni | www.giovaneholden.itSinossi "E adesso trovati un lavoro!":Cercare un lavoro è un lavoro. Cercare il primo lavoro, spesso, è una tragedia. Professionisti o pseudo tali accolgono spauriti e innocenti candidati, inesperti nella gestione di un colloquio e privi di conoscenze su ruoli, titoli e normativa del lavoro, senza mostrare alcuna empatia. Sopravvissuti a scuole superiori, università e corsi di specializzazione, si preparano al salto nel mondo del lavoro alla ricerca di uno stipendio decente e possibilmente di un contratto stabile.Ma è davvero questo che li porterà alla felicità?Ha senso combattere così tanto per un contratto a tempo indeterminato? Perché alla fine, quando meno te lo aspetti, e soprattutto quando credi di avercela fatta, realizzi che tutto è cambiato e, inconsapevolmente, sei proprio tu la causa di quel cambiamento. Non c’è nemmeno il tempo di festeggiare perché inizia una nuova battaglia.Paola Montanari racconta, con una verve ironica e dissacrante a cui è difficile resistere, la sua esperienza di giovane laureata alla ricerca di un lavoro, preferibilmente compatibile con il suo piano di studi. Sarebbe però semplicistico etichettare E adesso trovati un lavoro! come un gustoso pamphlet di (dis)avventure capitate a una ragazza che come tante affronta il mondo del lavoro sperando in qualcosa di sempre più bello, vivendo momenti di grande allegria alternati a momenti di profonda tristezza. È anche la testimonianza forte di una giovane donna che non si arrende, né di fronte al precario mercato del lavoro né soprattutto di fronte a una malattia invalidante quale può risultare la miastenia grave.


S01E03 - Erika Caser e "Non uccidermi"
May 04 2020 6 mins  
Per il terzo episodio di Vitamina L siamo in compagnia di Erika Caser, autrice di Merano, insegnante e specializzata in grafo-terapia. Ha al suo attivo un’altra pubblicazione con Giovane Holden, “Salvata dal violino”, uscito nel 2019.Erika, oltre a parlarci del suo romanzo, risponde a 5 domande tratte dal Questionario di Proust.Giovane Holden Edizioni | www.giovaneholden.itSinossi "Non uccidermi":Una sera di metà febbraio. Scena, un paesino alle porte di Merano.La giovane Elisa, dopo essersi attardata a leggere racconti di fate, folletti e incantesimi in biblioteca si affretta a rientrare a casa per cena. Lungo il percorso, la sensazione di essere osservata la costringe a voltarsi per controllare, scorge così fermo in fondo alla strada, lo straniero, un signore appena arrivato da Milano, taciturno e imbronciato che gira sempre con una macchina fotografica al collo. Incerta se salutarlo o meno, si avvede solo all’ultimo del bellissimo lupo che le si para davanti. Fissandola negli occhi, con un cenno del capo l’animale la invita a seguirlo nel folto del bosco e Elisa, senza sapere bene per quale motivo, lo fa. Intanto, i suoi genitori, preoccupati del ritardo della ragazza, allertano le forze dell’ordine e tutto il paese si mobilita alla sua ricerca interrogandosi sulle dinamiche della scomparsa. Elisa è stata rapita? Da chi e perché? Oppure è scappata di casa, lei animalista e vegetariana, per sfuggire al rapporto conflittuale con il padre, cacciatore convinto poco sensibile alle scelte di vita della figlia? C’entra qualcosa la melanconia, spesso così simile alla tristezza, con cui la madre gestisce la quotidianità della famiglia?Sarà una lunga notte. Magica e surreale. Un misterico viaggio di iniziazione: l’autentica felicità ci è sempre accanto, ma chiede a ciascuno di noi il coraggio di saperla cogliere. Una storia che ci spinge a soppesare le scelte grandi e piccole di ogni giorno, parlando al cuore con l’unico linguaggio che esso comprende: quello dell’amore.


S01E02 - Gaetano Cinque e "Susanna e i vecchioni"
Apr 27 2020 10 mins  
Per il secondo episodio di Vitamina L siamo in compagnia di Gaetano Cinque, autore partenopeo ma che vive ormai da tanti anni a Brescia. Ha al suo attivo tantissime pubblicazioni a partire dal 2014. Con Giovane Holden ha pubblicato diversi titoli tra cui "Una rivoluzione quasi perfetta", "Una sana follia", "Diario minimo di uno scrittore esordiente", "Il romanzo di Diotima", "Padri e figli" e la racconta di racconti "Susanna e i vecchioni", uscito nel febbraio 2020.Gaetano, oltre a parlarci del suo romanzo, risponde a 5 domande tratte dal Questionario di Proust.Giovane Holden Edizioni | www.giovaneholden.itSinossi "Susanna e i vecchioni": Sei racconti diversi per contesto e per ispirazione: dal mito, interpretato nella sua complessità intellettuale, a situazioni della vita comune, dove semplici deviazioni dalla schematicità quotidiana danno il là a riflessioni universali di spietata incisività.La leggenda biblica di Susanna e i vecchioni viene analizzata dal punto di vista dei due anziani protagonisti, che assumono la pienezza di personaggi completi, dominati, a dispetto della loro età, da un eros inarginabile: la concupiscenza della giovane è ciò che dà loro lo spunto per una serrata indagine sociale sul ruolo e sui bisogni dell’anziano.Negli altri quadri narrativi il contemporaneo realistico iniziale viene presto superato verso una lettura più filosofica. Tutto orbita attorno al basilare concetto della libertà degli individui e al senso profondo della loro responsabilità. Nei temi attualissimi della diversità, della sessualità, della considerazione di se stessi e degli altri, attraverso l’imposizione di una teoria di regole manifestamente incompatibili con gli intimi desideri di ognuno, vengono di fatto represse le possibilità di affermazione umanistica dei singoli, elemento però fondamentale per una società armonica ed equilibrata.Quelle che Gaetano Cinque giunge a delineare attraverso i suoi personaggi sono delle vere rivoluzioni. E se sulle prime l’abbandonare certe consuete piste del pensiero può apparire sconveniente, non si fa poi troppa fatica a capire quanto illuminante possa essere saper riconoscere i lacci con cui la morale, il timore o solo la consuetudine limitano le nostre esistenze.


S01E01 - Raffaele Longo e "Le notti dell'alchimista"
Apr 20 2020 7 mins  
Per il primo episodio di Vitamina L siamo in compagnia di Raffaele Longo, dalla provincia di Salerno, avvocato nella vita e autore della sua opera prima “Le notti dell’alchimista”.Raffaele, oltre a parlarci del suo romanzo, risponde a 5 domande tratte dal Questionario di Proust.Giovane Holden Edizioni | www.giovaneholden.itSinossi "Le notti dell'alchimista": Tutto ha inizio in una fresca sera d’estate di fine sedicesimo secolo. Tra i campi poco distanti dall’antica città siciliana di Leontini, l’odierna Lentini, i due giovanissimi fratelli Girolamo e Vito Chiaramonte cercano di ritrovare il loro cagnolino, scappato da casa. Giunti nei pressi di un rifugio abbandonato, ove un tempo viveva un misterioso vecchio, Girolamo si spinge all’interno richiamato proprio dai lamenti della bestiola. Qui, rinviene alcuni misteriosi e antichi incartamenti che riportano le istruzioni per la realizzazione di una portentosa quanto leggendaria medicina.Vent’anni dopo, Girolamo si trova a Napoli ed è ormai un affermato alchimista, nonché inventore dell’Elixir Vitae, un efficacissimo medicamento.Una brutta notte, però, le carte che aveva ritrovato anni prima e che sono alla base dei suoi studi e delle sue pozioni, gli vengono sottratte dal Munaciello, un famigerato spiritello napoletano, estremamente dispettoso e ostile verso la città di Napoli e i suoi abitanti. Nulla ha, invece, contro il famoso alchimista ed è ben disposto a restituirgliele purché egli abbandoni la città. Girolamo gliene chiede conto e lo spiritello gli spiega i motivi di tal gesto nonché di ciò che si cela dietro il suo eterno tormento.Sulla scia delle parole del Munaciello, il siciliano ha l’occasione grazie al prezioso supporto della Bella ’Mbriana, di mettersi in discussione.Romanzo breve d’atmosfera, piacevole e incantatore.


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