Scrivere in stampatello: mi nascondo o mi esprimo?


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Dec 03 2013 10 mins  
Scegliere di manifestare noi stessi all'interno di un modello come quello dello stampatello, puo' condizionare la libera espressione di cio' che, profondamente, siamo? Non esiste una risposta unica. Ogni grafia va analizzata, ogni persona deve essere ascoltata, ogni situazione attentamente valutata. Ma spesso dietro la scelta dello stampatello si nascondono meccanismi che posso andare dalla tutela dei propri spazi alla prudenza sino alla difficolta' ad esprimere apertamente il proprio modo di essere. Come possono esserci casi in cui scrivere in stampatello e' semplicemente la scelta di un modello con il quale ci sentiamo a nostro agio.
Perche' non dobbiamo mai dimenticare che, prima di ogni altra cosa, la scrittura e' un mezzo di comunicazione, e come tale veicola cio' che siamo e come ci rapportiamo al mondo. Per questo, critiche nei confronti della scrittura possono indurre chi le riceve a cercare di cambiarla. La scrittura 'bella' non e' la scrittura calligrafica, quanto quella che rappresenta un buon equilibrio, con caratteristiche uniche e peculiari, come e' unico ogni essere umano. Percio', per gli adulti che con troppa facilita' si lasciano andare a critiche verso la scrittura degli altri, dei bambini in particolare, potrebbe essere utile ricordare che la scrittura e' un'espressione del mondo interiore del bambino. Come tale, richiede rispetto e ascolto. Annarosa Pacini ad Antenna Radio Esse.
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